Mappe mentali: come renderle efficaci?

Tra i tantissimi metodi di studio che gli studenti possono sperimentare, quello delle mappe mentali, negli ultimi anni, è sempre più diffuso.
Si tratta di una tecnica visuale, che ha l’obbiettivo di stimolare le capacità creative personali o di gruppo, le risorse mentali inconsce, i processi associativi spontanei con i quali si ristrutturano le idee e la sovrapposizione di varie chiavi interpretative per comprendere le situazioni.

Una mappa mentale viene disegnata servendosi della libera associazione mentale, iniziando dall’elemento centrale, e procedendo agganciando man mano nuovi elementi verso l’esterno della struttura, o ristrutturando quelli già inseriti.

Per focalizzare la struttura della mappa mentale è quindi possibile paragonarla ad una sorta di “albero”: si estende partendo dal centro verso l’esterno; ogni elemento della mappa ha sempre e solo un antecedente, cui è collegato mediante un ramo.

Tra coppie di rami possono essere presenti dei rimandi, rappresentati mediante frecce. Questi legami sono essenzialmente note, richiami e commenti

Le mappe mentali si possono arricchire di immagini fantasiose, che si prestino a colpire e interessare chi le consulta.
Il consiglio è di utilizzare colori che diano la sensazione di armonia, oppure contrastanti per attirare l’attenzione.

Per completare la mappa, si scelgono e collegano singole parole chiave, per sintetizzare ed esprimere i concetti sia sui singoli rami, sia nelle articolazioni dei sottorami.

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